Venezuela

 INFORMAZIONI GENERALI

Superficie
912.050 kmq
Popolazione
26,41 milioni (2008)
Capitale
Caracas (2,8 milioni di abitanti 2006)
Lingua ufficiale
Spagnolo
PIL pro-capite (PPP)
U.S.$ 12800 (2007)
Crescita della popolazione
1,5% (2008)
Aspettativa di vita
73,5 anni (uomini: 70,4 anni, donne: 76,7 anni) (2008)
Mortalità infantile
22 per 1000 nati vivi (2008)
Tasso di analfabetismo
7% (2003)
 META TURISTICA: VENEZUELA

Turismo
Il turismo è un’importante fonte di introiti per il Venezuela. Foreste vergini folte, spiagge caribici, la corrente di Orinoko e le Ande offrono ai turisti una grande varietá di paesaggi. Per Venezuela il turismo é molto importante per le entrate di valute estere. Nel 2003 il Paese ospitó 470.000 turisti e questi procurarono al Paese un guadagno di 570 milioni di USD.
Sfruttamento sessuale dei bambini nel turismo a scopo di lucro
Il turismo, unitamente ad altri fattori, ha portato un’espansione delle infrastrutture per il tempo libero, con conseguente crescita della prostituzione e del traffico di esseri umani. La prostituzione è incoraggiata anche dalle difficoltà economiche che la maggior parte della popolazione deve fronteggiare. I bambini della famiglie povere cedono alle promesse dei trafficanti di trovare loro dei lavori ben pagati nelle città. Ma troppo spesso essi finiscono vittime dello sfruttamento sessuale a scopo di lucro. Lo stesso destino minaccia i bambini di strada. Nel 1995 il Venezuela aveva un totale di 350.000 prostitute registrate, circa un quinto delle quali sono venezuelane, molte altre sono state portate dall’Ecuador. Nel 1998, per esempio, 200 bambini ecuadoregni, tra i 9 e i 17 anni, erano stati tenuti in un unico bordello e costretti alla prostituzione finché non vennero liberati dalla polizia.
Il Venezuela ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Uniti sui Diritti del Bambino il 14 Settembre 1990 e si è impegnato a proteggere i bambini contro tutte le forme di sfruttamento ed abuso sessuale.
Chiunque rilevasse un caso di abuso su un bambino dovrebbe segnalarlo all’operatore turistico, alla guida turistica e/o al direttore dell’albergo. Le segnalazioni possono essere fatte anche alla polizia locale, alle ambasciate ed alle organizzazioni non governative, che seguiranno questi casi.
HIV/Aids
Con la diffusione della prostituzione si teme anche l’aumento nella frequenza dell’HIV e dell’AIDS. Secondo le stime dell’UNAIDS e dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità, alla fine del 2003, in Venezuela avevano contratto infezione da virus HIV 110.000 persone, tra le quali anche migliaia di bambini. Nel 2003, 4.100 Venezuelani sono deceduti a seguito dell’infezione da HIV. 
Contatti locali
Defence for Children International - Venezuela
(Defensa de los ninos Internacional - DNJ seccion Venezuela)
Calle Gil Fortoul,
Quinta "Curucha" No. 21-20
Urbanizacion Santa Monica,
Caracas 1041, Venezuela
Phone: +58 2 661 1873
Fax: +58 2 661 1873
Coalición Contra El Tráfico de Mujeres
(Coalition Against Trafficking in Women - Venezuela)
Coalición Contra el Tráfico de
Mujeres Urb. Montalban, Res. Uslar,
E-2, Apto. 12
Final Calle 12 C/2DA,
Avenida, Caracas 1021, Venezuela
Phone: +58 2 442 32 90
Fax: +58 2 442 32 90
Email: coalicionven@cantv.net
 POLITICA ED ECONOMIA

Stato e società
La costituzione venezolana é ancora molto giovane e venne introdotta nel 1999 dal presidente in carica e dall’ex-golpista Chávez. È stato eletto grazie al rifiuto dei partiti tradizionali, che si erano divisi tra di loro il potere per anni e che per questo furono coinvolti in corruzione e nepotismo. Accanto a un nucleo di seguaci appartenenti alla classe povera poté contare anche su un grande gruppo di persone provenienti dal ceto medio. Dall’inizio della sua entrata in carica Chavez ha provato a cambiare il quadro politico di Venezuela. Realizzó una nuova costituzione “boliviana” di coniatura liberale cosí come numerose leggi di riforma. La scissione della societá si é peró intensificata.
Il Venezuela è una Repubblica Federale Presidenziale. Il Capo dello Stato è il Presidente eletto direttamente dal popolo. Ci sono un’Assemblea Nazionale ed un Consiglio Federale con i rappresentanti delle 23 federazioni come comitato consultivo. La costituzione contiene l’elenco dei diritti fondamentali, inclusi i provvedimenti speciali per i 316.000 abitanti indigeni.
Dalla crisi finanziaria del 1994, l’intera economia non si è più ripresa. La crescente inflazione, la disoccupazione e la conseguente povertà di massa hanno condotto a tensioni sociali. A seguito dei diminuiti introiti petroliferi anche il governo è a corto di denaro da spendere. Per larga parte della popolazione la situazione è diventata anche peggiore nel 1999, a causa della catastrofe lungo la zona costiera, nella quale 50.000 persone sono decedute e circa 200.000 hanno perso la casa. A questo si aggiunge il peggioramento dell’economia politica dal 2002.
La società venezuelana è una società di acuti contrasti. Circa due terzi della popolazione sono mestizi e mulatti, circa 316.000 hanno origini indigene. I bianchi sono soprattutto di origini spagnola ed italiana. Il 95% è cattolico, il 3% protestante.
Il Venezuela ha uno stato ed una scuola privata ben strutturati ed un ottimo sistema educativo. Ci sono 9 anni di istruzione obbligatoria, ma il tasso di frequenza è solo del 60% circa. Questo spiega il tasso di analfabetismo del 10% circa. Per migliorare la situazione, il governo ha istituito 2.000 cosiddette “Scuole di Bolivar”.
Economia
L’economia venezuelana ha beneficiato sin dal 1920 dell’aumentato sfruttamento delle risorse petrolifere. L’industria petrolifera statale è ancora il più importante settore dell’economia e questa dipendenza unilaterale significa che la situazione economica migliora o peggiora secondo il prezzo del petrolio. Inoltre Venezuela non é stata in grado di impiegare i guadagni ricavati dalla estrazione del petrolio nello sviluppo di un’economia resistente. Al contrario, il Paese soffre per le strutture irrigidite e per gli impianti antiquati. Se 30 anni fa Venezuela era ancora il Paese piú ricco dell’America Latina, oggi si trova solo piú nel centrocampo. La disindustrializzazione progressiva aggrava dalla crisi bancaria e finanziaria del 1994 il problema giá esistente della disoccupazione e causa al Paese ancor piú problemi difficili da risolvere. Alla fine del 2002 la situazione si aggravó per un’altra volta sfociando tra l’altro nello sciopero generale del 2002/2003. Per via del recente aumento dei prezzi di petrolio nel 2004 la situazione si é attualmente rilassata.
Gli altri settori industriali includono i generi alimentari, i prodotti chimici, la metallurgia e l’industria mineraria, i tessili. I principali prodotti agricoli sono il mais, il riso, il caffè, il cotone e la canna da zucchero.

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